Il territorio
L'azienda agraria La Rimbecca con i suoi 208 ettari, fa parte della riserva naturale Lucciola Bella, un'area protetta di elevato valore naturalistico, storico e culturale. Si tratta di ettari di territorio in cui sono presenti habitat e specie animali e vegetali di notevole interesse scientifico e conservazionistico, la cui tutela riveste un'importanza a livello nazionale ed europeo.
Torrente Formone
La riserva circoscrive un piccolo angolo del famoso paesaggio delle Crete Senesi che qui ha le sue ultime propaggini orientali. 
 I calanchi compaiono su ripidi pendii, come affilate creste di terra separate da strette vallecole, in un complicato reticolo creato dal ruscellamento delle acque piovane. Dalla Rimbecca spostandosi con la macchina, lungo la traversa Chianciano-Monte Amiata (strada provinciale n°40), in direzione verso il Monte Amiata (verso la Cassia), si può ammirare sulla destra il paesaggio dei calanchi che costeggiano qui un tratto del lungo Torrente Formone e fanno da sfondo ad un affascinante casale chiamato Casella Loli. Per un contatto ravvicinato con i calanchi è consigliabile una bella passeggiata a piedi lungo la stradina bianca che fiancheggia il letto ciottoloso del torrente. Le biancane sono forme di erosione molto più dolci, tondeggianti e ricoprono, a differenza dei calanchi, una maggiore estensione della Riserva. Queste sono localizzate nella parte alta dei versanti e il loro nome deriva dalla tipica colorazione biancastra dovuta ad efflorescenze di thenardite, un solfato di sodio.Le biancane appaiono in tutta la sua bellezza dalla strada che sale verso la Foce, guardando verso sinistra in direzione del podere Lucciola Bella, intorno al quale si trova un'ampia superficie risparmiata dall'intervento dell'uomo, quando negli anni '70 con
Lago della Rimbecca

l'arrivo di nuovi mezzi meccanici in agricoltura, spianava le biancane per acquisire nuova superficie coltivabile. Anche al di sotto del poggetto su cui è sorto il fabbricato della Rimbecca, si conservano ancora intatte alcune di queste importanti forme geomorfologiche.
Per quanto riguarda la vegetazione, una delle principali emergenze naturalistiche della Riserva, è l'Artemisia cretacea, un piccolo cespuglio aromatico dalle foglie sfrangiate di color verde-azzurrognolo, endemico dei terreni argillosi della Toscana, che è la principale responsabile del particolare sapore che ha dato la celebrità al formaggio delle Crete Senesi.
A Giugno il paesaggio lunare delle aride crete si riveste di caldi colori e profumi, dominato dai fiori gialli della ginestra odorosa, uno dei primi arbusti che hanno colonizzato le biancane al quale si sono aggiunti il prugnolo, l'olmo campestre, il ginepro e il ligustro. Nel greto fluviale dell'Orcia cresce una particolare vegetazione pioniera con cespugli di elicriso e di crespolina etrusca, un piccolo arbusto appartenente alla famiglia delle Composite, che vive solo nei letti fluviali dell'Italia centrale.
Il particolare ambiente agricolo di questo territorio, determina la presenza di moltissime specie di uccelli, gran parte delle quali sono oggi minacciate di estinzione. Tra questi uccelli ricordiamo l'occhione (tallurino), l'albanella minore e reale, il biancone, il falco lanario, la poiana, l'averla piccola, l'ortolano, la ghiandaia marina, i gruccioni, l'allodola, la calandrella, il calandro. Nella Riserva sono presenti inoltre tante altre specie di animali tra cui possiamo ricordare il riccio, la donnola, il cinghiale, l'istrice, il gufo, la civetta e la volpe.Tra gli animali che si possono incontrare ed osservare più frequentemente all'interno della riserva, troviamo al primo posto il capriolo, seguito dal fagiano e dalla lepre. Lungo il fiume Orcia e il torrente Formone si può avvistare spesso il bellissimo airone dalle piume bianche, presente talvolta pure nel laghetto aziendale accanto a numerose specie di anatre selvatiche tra cui possiamo ricordare il germano.
Il fiume Orcia, che nasce pochi chilometri ad oriente, sul Monte Cetona, scorre ai piedi dell'area protetta formando un largo letto ciottoloso, insinuandosi tra le gole del castello di Ripa d'Orcia fino a gettarsi nell'Ombrone, nei pressi di Monte Antico. Ai piedi della Rimbecca invece ,scorre il torrente Formone, povero di acqua in estate ed impetuoso d'inverno, mentre nelle vicinanze del podere Mulinello e dell'adiacente laghetto, sempre all'interno dell'azienda, si trova il punto di confluenza tra l'Orcia ed il Formone, dove doveva esserci anticamente un mulino, da cui ha preso il nome il podere Mulinello.